Come viene prodotto il Sapone di Aleppo
Il sapone di Aleppo non è definito solo da una ricetta, ma da un processo modellato dal tempo.
Ciò che lo rende distintivo non è la complessità, ma la pazienza.
Il metodo è rimasto in gran parte invariato per secoli, non perché abbia resistito al cambiamento, ma perché funziona. Ogni fase ha uno scopo preciso e nessuna può essere affrettata.
Gli oli
Tutto inizia con l’olio d’oliva.
Questo olio costituisce la base del sapone di Aleppo e ne definisce il carattere. A seconda del tipo di sapone, viene aggiunto olio di alloro in quantità attentamente misurate. L’equilibrio tra questi oli influenza il risultato finale, ma il metodo rimane sempre lo stesso.
Gli oli vengono selezionati stagionalmente e preparati prima dell’inizio della cottura.
Cottura lenta
L’olio d’oliva viene cotto lentamente in grandi recipienti. Il calore viene applicato in modo graduale, permettendo all’olio di trasformarsi senza stress o bruciature. L’olio di alloro viene aggiunto più avanti nel processo, quando la base ha raggiunto la fase corretta.
Questo passaggio richiede esperienza più che strumenti di misurazione. La consistenza, il movimento e il profumo guidano il processo più delle quantità precise.
Colatura e raffreddamento
Una volta pronto, l’impasto viene versato su ampie superfici piane. Viene distribuito in modo uniforme e lasciato raffreddare naturalmente. Durante il raffreddamento, il sapone diventa abbastanza compatto da essere tagliato, pur rimanendo ancora morbido al tatto.
Non vengono utilizzati stampi.
La forma nasce dalla superficie e dalla mano che la guida.
Taglio a mano
Dopo il raffreddamento, il sapone viene tagliato in blocchi con strumenti semplici. Ogni pezzo è lavorato singolarmente. Le dimensioni sono regolari, ma nessuna saponetta è mai identica a un’altra.
Questo passaggio è pratico, non decorativo.
L’obiettivo è la funzionalità, non la perfezione.
Asciugatura nel tempo
I saponi tagliati vengono impilati in spazi aperti, dove l’aria può circolare liberamente. Questo periodo di asciugatura può durare diversi mesi. Durante questo tempo, il sapone continua a cambiare lentamente.
L’umidità evapora.
Il sapone si indurisce.
Il suo carattere finale si sviluppa.
Questa fase non può essere abbreviata senza modificare il sapone stesso.
Perché il tempo è fondamentale
Il sapone di Aleppo è modellato tanto dall’attesa quanto dall’azione. Il lungo periodo di asciugatura permette al sapone di diventare stabile e resistente, adatto all’uso quotidiano senza perdere la sua integrità.
Il tempo non è un passaggio aggiuntivo.
È parte integrante del metodo.
Un processo legato al luogo
Questo modo di fare il sapone si è sviluppato naturalmente ad Aleppo, influenzato dal clima, dai materiali e dalla vita quotidiana. Il processo è in armonia con l’ambiente da cui proviene, ed è per questo che ha resistito nel tempo.
Il metodo non nasce per impressionare.
Nasce per durare.
Guardando avanti
Comprendere come viene prodotto il sapone di Aleppo aiuta a capire perché sia ancora rilevante oggi. Il suo valore risiede nella ripetizione, nella costanza e nella cura, più che nell’innovazione fine a se stessa.
Da qui, la storia prosegue attraverso uno dei suoi ingredienti più distintivi: l’olio di alloro e il ruolo che svolge nel definire le diverse tipologie di sapone di Aleppo.